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martedì 19 febbraio 2019

IL TERME DI SATURNIA SPA & GOLF RESORT DEBUTTA CON CHEF STELLATO, BENESSERE E FORMAZIONE


Il Sole 24 Ore - Milano 14 Febbraio 2019. Ha aspettato la festa degli innamorati per fare il suo debutto: proprio oggi, infatti, riapre il Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, struttura del circuito The Leading Hotels of the World che si trova nel complesso Terme di Saturnia – composto da quattro unità: il resort di 118 camere e suite, il parco termale, la soft medical Spa e il Club, dedicato agli ospiti giornalieri – situato ai piedi dell’omonimo borgo medievale nel cuore della Maremma toscana che si estende su una superficie di 120 ettari e si sviluppa intorno alla secolare sorgente dalla quale scaturisce un’acqua unica al mondo per il suo potere rigenerante. L’apertura svelerà anche alcune delle novità previste per il 2019, anno dedicato al rinnovamento del mito di Saturnia, terra che da leggenda ospitò l’età dell’oro con la benevolenza del dio Saturno, grazie alla positiva influenza dell’acqua sorgiva che donava serenità alle genti. Dalla preview delle nuove camere, che fungeranno da modello per la ristrutturazione di tutte le altre, al nuovo allestimento delle aree comuni fino al ristorante con i piatti studiati da Roberto Rossi, chef owner del Silene di Seggiano (Grosseto) 1 stella Michelin, allo spazio riservato alla colazione e alla Spa.

Un lungo weekend quello della riapertura ricco di eventi: oggi si celebra l’amore spontaneo, improvviso e profondo al ritmo di jazz, venerdì quello appassionato e struggente con lezioni ed esibizioni di tango e sabato quello intimo eppure esplosivo con una silent disco a bordo sorgente. Si conclude domenica con l’amore green con un open day dedicato alla scoperta del gioco del golf e dei servizi riservati ai soci del circolo.

Gli interventi di quest’anno si inseriscono nel progetto di riqualificazione e rilancio «Restart Saturnia» iniziato nel novembre 2017 con l’acquisizione della proprietà da parte di Feidos, società, guidata da Massimo Caputi con un piano di investimenti da 8 milioni di euro.

Food
Il 2019 vedrà una completa “rivoluzione food” anche attraverso la nuova collaborazione con lo chef Roberto Rossi che firma la nuova linea di cucina del ristorante dell’hotel e di tutta l’offerta gastronomica del resort. Una tavola che ospita materie prime del territorio onorando la stagionalità della natura con un menu legato alla cultura gastronomica maremmana, ma con un occhio attento a tutto ciò che c’è di buono in Italia.

Spa
La Spa di Terme di Saturnia è stata riconosciuta come “Best medical Spa”, grazie alla purezza millenaria dell’acqua sorgiva, che contribuisce all’offerta medicale e di rigenerazione psico-fisica, alla nona edizione degli Italian Spa Awards, organizzati da Area Wellness e tenutisi in occasione della Bit il 10 febbraio. Tra le novità 2019 del menu trattamenti, spiccano in particolare: la Tecar Terapia, trattamento elettromedicale che consente di velocizzare il recupero di traumi e patologie infiammatorie; Medi Face, due diversi protocolli integrati per viso e collo che si avvalgono della competenza professionale di medico ed estetista; Endermologie Viso e Corpo, con la tecnologia innovativa di Cellu M6 – Alliance studiata per riattivare l’attività cellulare assopita nel cuore della nostra pelle e lottare contro tutti gli inestetismi con risultati immediatamente visibili.

Il Club
Riapre il Club che sarà protagonista di una grande stagione di novità: un’area reception completamente rinnovata, spogliatoi rimodulati per garantire miglior comodità e una nuova sauna emozionale, riconfigurata all’interno di uno spazio elegante con dettagli che cattureranno di certo l’attenzione come il pavimento in travertino in contrasto con le tonalità profonde scelte per l’ambiente.
Il re-design dell’esperienza emozionale del benessere si completerà in una seconda fase con l’inaugurazione di una nuova area relax con tisaneria nella calda atmosfera di un vero e proprio salotto con caminetto, e con una nuova area umida all’interno del casale: un percorso ispirato al rituale dell’hammam rivisto alla “Maremmana” con due sale tepidarium – una con funzione di vestibolo propedeutico al vero e proprio tepidarium, un bagno di vapore, un argillarium. e una stanza riservata ai trattamenti ri-energizzanti con letti in travertino dove completare il percorso – della durata di circa un’ora e mezza – lasciandosi trasportare in un viaggio sensoriale attraverso fragranze, ingredienti e rituali ispirati al territorio.

Il parco termale
Il 2019 sarà un anno di rinnovamento a più fasi anche per quanto riguarda il parco termale che già vede in programma i primi interventi nell’area spogliatoi e relax entro le festività di Pasqua. Nel corso dell’anno è prevista poi la configurazione di un vero e proprio Sauna Park con diverse tipologie di aree umide in ottica di ampliamento dell’offerta e della qualità dei servizi.
Tra gli obiettivi, il miglioramento della raggiungibilità della destinazione attraverso partnership ad hoc e l’implementazione di sistemi hi-tech che ottimizzino le procedure di accesso per dare la possibilità all’ospite di dedicarsi esclusivamente al relax.

Formazione
L’azienda è fortemente impegnata con un investimento importante nella ricerca e nella formazione di giovani talenti che avranno l’occasione di accrescere la loro esperienza in un contesto prestigioso come Terme di Saturnia. Grandissima attenzione è riservata al continuo controllo degli standard qualitativi e all’accrescimento dello spirito aziendale. Molto importante una collaborazione con la Luiss Business School per un corso di specializzazione in Spa, Terme & Wellness Management che ha l’obiettivo di formare soggetti in grado di operare immediatamente nelle principali strutture del settore del benessere con piena professionalità.

TERME DI SATURNIA, LA MAREMMA PUNTA SUL SUPERMANAGER




Il Tirreno. Giovanna Mezzana. Grosseto. 08.01.2018. Un team che fa capo a Massimo Caputi guiderà il nuovo corso delle Terme di Saturnia. Confindustria: “Chance straordinaria”

MANCIANO. Innesca un sistema di grandi aspettative per tutta la Maremma l’arrivo sulle Colline dell’Albegna di un investitore del calibro di Massimo Caputi. Abruzzese, 66 anni, imprenditore e top manager di grandi società private e pubbliche – da Prelios-ex Pirelli Real Estate a Sviluppo Italia (sono solo due esempi) – Caputi è presidente e socio di riferimento di Feidos, la società che insieme al fondo americano York Capital ha acquistato, per 40 milioni di euro e dalla famiglia milanese Manuli, il gioiello Terme di Saturnia. «Siamo entusiasti che investitori di così alto livello siano giunti in Maremma» dice Giovanni Mascagni, responsabile dell’area education di Confindustria Toscana Sud. Non rimane che sfruttare la chance, che pare scesa dal cielo inaspettatamente, e che potrebbe portare benefici non solo al mini-cosmo del Mancianese ma a tutta la Maremma. Qualcosa si è già mosso.

Il piano Restart. Usciti di scena dopo venti anni i Manuli, Terme di Saturnia spa oggi è per il 75% in mano a York Capital, fondo globale che rastrella investimenti in tutto il mondo – già nel capitale di Monte dei Paschi, secondo il Sole 24 ore – e per il 25% in pancia a Feidos. Entro febbraio la nuova proprietà calerà l’asso: alzerà il velo sul cosiddetto “Restart Saturnia”, il piano di restyling (soprattutto gestionale, a quanto sembra) che rilanceranno le Terme, che nell’arco degli ultimi dieci anni hanno perso il 40% dei clienti (paganti) delle piscine.

L’obiettivo. Tastando il polso ai nuovi investitori, emerge che il loro primo obiettivo è di imbastire la stoffa con un filo rosso che leghi indissolubilmente il complesso termale con il resto del territorio. L’obiettivo è: evitare che le Terme di Saturnia restino una cattedrale (di lusso) nel deserto (collinare), ma fare piuttosto di quel luogo da sogno il volano (già brandizzato) di un’offerta turistica di amplio raggio – da Sovana e Pitigliano alle Crete Senesi, dal Castello di Manciano a Capalbio – che è ricca di per sè ma forse non sufficientemente qualificata, valorizzata.

L’incontro. Il matrimonio con ciò che sta intorno alle Terme, insomma, s’ha da fare. E che le intenzioni di dei nuovi investitori siano serie lo testimonia non solo la fama che li precede ma anche i fatti. A dicembre, proprio a Saturnia, si è svolto un incontro tra le rappresentanze della nuova proprietà e quelle della Confindustria locale. «Realtà con un target di lusso come Terme di Saturnia – nota Mascagni – sono in grado di assicurare riverberi positivi su tutto il territorio perché sono in grado di innalzare il livello del turismo».

Largo ai giovani. Non solo. Nell’incontro è stato deposto il dna anche di un altro progetto che punta ad interconnettere gli istituti superiori maremmani dove si addestrano le abilità di chi un giorno lavorerà nel settore turistico con l’universo “Saturnia”. «Si pensa – dettaglia Mascagni – a percorsi di alternanza scuola-lavoro per sviluppare competenze di alto livello».

Il nodo. Pensa in grande Confindustria. E fa bene perché un’occasione come quella che è capitata alla Maremma non spunta tutti i giorni. «I successi imprenditoriali di Massimo Caputi e un profilo alto come il suo – aggiunge Mascagni – possono persino essere un traino per rimuovere quegli ostacoli infrastrutturali per colpa dei quali la Maremma patisce da anni». Che il passaggio di mano delle Terme di Saturnia siano un buon viatico per l’autostrada che non c’è? Chissà.